
Classificare, osservare. Amare.
C'è poco da fare: siamo degli esseri classificatori. Classifichiamo ogni forma di vita. Classificare è sempre un po' valutare. Classificare è molto rassicurante. Ciò che è classificato, in un certo senso, è conosciuto. Ciò che è conosciuto poi fa sempre meno paura dell'incognito.
Anche in materia religiosa l'uomo sembra applicare gli stessi comportamenti.
E quando ci si perde in una selva di precetti, nasce un desiderio di chiarezza e di semplificazione. Qual è dunque il comandamento a cui dare più peso?
Senza dimenticarci che osservare non è soltanto verbo da scrupolo di coscienza. Osservare è pure imparare a volgere lo sguardo verso coloro che abbiamo maldestramente classificato all'ultimo posto.
Data :20 Agosto 2021