Ricordatevi di quell’invito…

Ricordatevi di quell’invito…

Terminata l'opera della creazione, il settimo giorno il Creatore si riposò. Anche quel giorno fu benedetto e il riposo fu scritto su tavole di pietra insieme a tutti gli altri comandamenti. Storicamente, la salvezza si incarna attorno ad un crescente numero di oppressi. Ogni mattino, al risveglio, dopo che il corpo ha ritrovato le sue forze con il riposo della notte, siamo invitati ad ascoltare la voce del Signore senza indurire il cuore perché proprio questa chiusura alla Parola è causa di nuove fatiche. "Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi"

Data :9 Dicembre 2020
La rosa e la neve

La rosa e la neve

Si preparava a vivere con un artigiano di quelli che sanno fare un po' di tutto in paese. Ma non è la bellezza di umani manufatti ad interessare, quanto lo strumento che lei e lui diventeranno nelle mani di Dio. Un angelo le entrò in casa. Dentro. E non poteva essere che un angelo, per non contraddire la Parola di Dio che non fa violenza contro alcuno ma che sempre attende l'umano consenso. Davanti al mistero del Male, comparso come un loquace serpente tra i piedi, Dio non sa fare altro che rendere fecondi i grembi delle donne più umili o perfino sterili.

Data :8 Dicembre 2020
Il nocciolo della questione

Il nocciolo della questione

L'immagine appare fuorviante. Non è stagione di questi frutti. Ma veniamo al nocciolo della questione: il pescatore di uomini che è venuto a salvare ciò che era perduto. La vita prende così un altro sapore, un'altra postura. Colui che vide i cieli aprirsi per sé, ora vede un tetto scoperchiarsi. Quell'uomo calato al cuore del suo insegnamento diventa occasione per dare corpo al suo insegnamento e senso alla sua presenza in mezzo a noi. La nostra esistenza ha un altro centro attorno al quale può costruirsi, un nocciolo di fede attorno al quale la polpa è già frutto buono.

Data :7 Dicembre 2020
Da dove cominciamo?

Da dove cominciamo?

Quando ci si trova a dover iniziare qualcosa, qualcosa di concreto, spesso la domanda è proprio questa: da dove si comincia? Anche un foglio bianco sta davanti a chi scrive come fosse, lui stesso, questa domanda. Una tela sta davanti ad un pittore che attende l'ispirazione; uno spartito sta davanti a chi compone; gli ingredienti stanno sul tavolo di casa quando devi preparare un cibo... da dove cominciare? Al netto di tutte le volte che ci siamo posti questa domanda molto pratica se volete, di fondo resta proprio la questione degli inizi... da dove inizia la nostra esistenza?  Nell'odierna Babele di lingue confuse che ancora faticano a comprendersi, credo urgente trovare e disporre uno spazio di deserto nelle nostre case, nel segreto della propria stanza. In sé. L'uscire da sé, dal questo deserto, saranno incontri più umani e il parlarci potrebbe davvero risultare un dialogo, quel "due" che fa "uno". 

Data :6 Dicembre 2020
Di passaggio…

Di passaggio…

La Scrittura parla di pastori: Abele, Abramo, Mosé, Davide... La loro storia s'è scritta sotto le stelle. A vederli - da Abramo in poi - sembrano solo dei vagabondi. Ma ciascuno di loro sapeva di obbedire ad una voce che udirono. Solo chi non ha udito, può chiamare vagabondi quegli uomini che in realtà sono pellegrini in cammino verso una meta segnata da Dio stesso. Dobbiamo compierlo questo passaggio che chiamiamo Pasqua. È la nostra fede. Saremmo più disposti a ricevere da Dio tutte quelle energie necessarie al mondo per poi farle passare in mezzo agli uomini, dispensandole gratuitamente. Siamo di passaggio, ma siamo anche dei passatori.

Data :5 Dicembre 2020
Quando un campanello bastava a risvegliare attesa e fede

Quando un campanello bastava a risvegliare attesa e fede

Mentre i più piccoli scrivono lettere ai santi che in questo tempo portano i doni, publico nuovamente un mio scritto a proposito di questa tradizione che sta subendo una strana trasformazione. Il testo porta la data 2019, quando ancora ci si poteva recare a Bergamo nella chiesa dedicata a santa Lucia per depositare lì la propria lettera. Fatti i debiti adattamenti a questo tempo di pandemia, questo articolo può aiutarci a non perdere il senso di certe tradizioni che legano piccoli e grandi in un grande esercizio che potrebbe fungere da laboratorio per la fede.

Data :4 Dicembre 2020
Non visioni ma illuminazioni

Non visioni ma illuminazioni

"Si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno le orecchie dei sordi" (Is 35,5). Promesse simili erano nell'aria da tempo. E non solo nell'aria ma pure già scritte e fissate in un libro. Niente visioni o apparizioni. È un sentire con l'orecchio che giunge fino a sentire nel profondo. Come tutti i ciechi nei Vangeli. Sentono! Sono l'ascolto che vede, che conosce o riconosce, che incontra. Un cieco non vede più nulla di questo mondo: non il sole e non la luna, non un uccellino tra i rami innevati... non vede gli orrori delle guerre e di tutte le violenza. Eppure può comunque incontrare l'uomo: questo essere parlante e senziente. 

Data :4 Dicembre 2020
Costruire, edificare? Abitare è il Verbo

Costruire, edificare? Abitare è il Verbo

Dettò le Sue parole e ordinò che fossero scritte su tavole di pietra. Un comando che doveva durare nel tempo, resistente a tutte le intemperie. Forse l'invenzione della pietra miliare. Un popolo nomade cercava la via d'uscita dal deserto... le loro case erano come tende di pastori: bastava davvero un po' di vento per ribaltarle. E intanto siamo qui a chiederci quanti potremo essere alla tavola di Natale... Forse, davvero, dovevamo pensarci prima a costruire case diverse. E tavoli più grandi...

Data :3 Dicembre 2020
Prima di far(si) pane…

Prima di far(si) pane…

Sembrava incurante della fatica di quelle folle ammalate che lo seguivano da tre giorni: Lui sale, quasi stesse già allenandosi per l'ultima salita, a Gerusalemme. Le folle non demordono. Lo seguono, pur disposti a fare la fatica di trasportare infermi, di guidare ciechi... è davvero una folla che incarna quell'umana incapacità di stare bene al mondo eppure così desiderosa di ritrovare il gusto di vivere.  Prima di farsi pane, dovette prendere dimestichezza con la pasta umana. Conosceva Dio meditando le Scritture. Conobbe se stesso quando fu tentato e vinse contro il tentatore. Conosce l'umano come nessun altro, con tutti suoi desideri, appetiti e inappetenze.

Data :2 Dicembre 2020
Land artist

Land artist

Necessitiamo, per stare al mondo di questi tempi, di uno sguardo più contemplativo. Occhi che si incantino in quello che noi chiamiamo "vuoto" ma che vuoto non è mai. C'è l'Invisibile sotto i nostri occhi. Un uomo che insegna al figlio a posare il suo sguardo sugli ultimi, sui piccoli è davvero un padre. Come il Padre che sta nei cieli. La vita si genera per effetto di questo sguardo benevolo che colora l'esistenza di tinte che gli occhi ingrigiti dal benessere non vedono più. Ho una certa simpatia per la land-art. E Gesù ad ascoltarlo e a vederlo, pareva proprio un land artist! E pure suo Padre, il Creatore!

Data :1 Dicembre 2020
Una marea di paure…

Una marea di paure…

Il terzo giorno separò le acque dall'asciutto affinché l'uomo e le altre creature terrestri avessero un luogo dove poter vivere, e una terra su cui costruire case, nidi e tane. Separare la terra ferma dalle acque è operazione che assicura la vita. L'uomo della Bibbia ha paura del mare. Confine naturale di mondi e culture. Sulle rive di Kinneret, quel giorno si udì una nuova musica per gli uomini. La vita non è solo lamento, ma canto di lode per ogni volta che siamo già stati tratti in salvo.

Data :30 Novembre 2020
Avvento: tempo incrociato (Dove posare i nostri piedi?)

Avvento: tempo incrociato (Dove posare i nostri piedi?)

Noi non sappiamo più cosa sia il buio e quanto pesa, sulla testa, una volta trapuntata di stelle. Chiedetelo ad Abramo, dopo che si mise in cammino. Oggi, anche il più piccolo dei paesi si vuole illuminato di lampioni perché ogni strada, ben visibile, sia già segno dell'umano passaggio. Dell'uomo che conquista, dell'uomo che costruisce... e col "metter su casa" noi spesso dimentichiamo di essere viandanti, figli di Abramo. Ogni strada la puoi percorrere nelle due direzioni: andata e ritorno. L'Avvento è questo tempo incrociato: il cielo desidera scendere e la terra punta ad innalzarsi. Venne bambino, dal peso più leggero dei cieli cupi quando incombono su noi. Ebbe anzitutto il peso di un neonato. E come solo ogni neonato sa fare ci concentra alle cose essenziali, alle cure necessarie. E così ci facciamo vigilanti, attenti.

Data :29 Novembre 2020

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