Tenera consolazione

Tenera consolazione

La buona nevicata di ieri - come si dice - ha ripulito l'aria. Una sensazione respirabile. Di questi tempi più moderni, c'è un'altra ripulitura che la neve compie. Con la neve fioccano così immagini scattate dalle finestre di casa: cortili, strade, alberi, colli e campi. E col passare del giorno vedi il passare dell'uomo. Verso sera scie di automobili, orme di piedi... ma sopratutto la neve accompagnata dai bambini, che insieme agli angeli del presepe, potremmo chiamare «ministri della gioia»... Perdonatemi queste apparenti divagazioni nate attorno alla neve ma soprattutto nel meditare a proposito del vecchio Simeone che, ormai alla sera della sua esistenza, prende tra le sue braccia il bambino Gesù

Data :29 Dicembre 2020
Come vene innocenti o strade interrotte

Come vene innocenti o strade interrotte

Nuovamente visitati dalla neve. Bianca. Candida. Soffice. E nelle orecchie, al risveglio, canti imparati ai tempi della scuola quando il programma seguiva le stagioni o quando bastava una nevicata - appunto - perché la lezione fosse racchiusa in un canto. Ma qui in terra ancor si soffre. E proprio oggi, a pochi giorni dal Natale sembra di udire ancora il grido delle madri di quei santi innocenti. Cade la neve a nascondere il delitto. Il peccato dell'uomo. Dell'uomo forte che alza la mano contro i deboli. E il suo silenzio è già velo pietoso. Una coperta che molti si devono rimboccare da soli davanti a tanto orrore.

Data :28 Dicembre 2020
Nazaret come un cestino…

Nazaret come un cestino…

E mentre celebriamo la Vita nel suo nascere - il figlio che allarga il grembo alla madre e la luce che splende nelle tenebre - ti ricordi che, al termine di ogni giornata, ci si allena ad uscire di scena con le medesime parole del vecchio Simeone. Si entra nella vita, rispettosi di tutte le usanze. Anche i riti religiosi, in fondo, stanno lì a rassicurare i giovani genitori di non essere soli. Si dice così che si è parte di un popolo, di una storia più grande. Ma la grazia e la verità però vengono alla luce quando, dopo una vita di obbedienze e di osservanze, di docile piegatura al corso degli eventi, come rami di giunchi che si ammorbidiscono e si piegano per diventare un cesto, desideri ancora vedere la salvezza.

Data :27 Dicembre 2020
S. Stefano 2020

S. Stefano 2020

Per ringraziarvi degli auguri ricevuti i questi giorni, non sapendo nemmeno più fin dove sono riuscito a rispondere, con l'intento di ringraziare e raggiungere tanti amici, non so far altro che leggervi la storia del santo di cui porto il nome... ma con un finale d'eccezione!

Data :26 Dicembre 2020
Uno squarcio di cielo

Uno squarcio di cielo

La strada è tracciata. Non diritta ma luminosa. La strada l'ha tracciata Colui che disse: «Chi segue me non cammina nelle tenebre, ma avrà la Luce della Vita». (Gv 8,12) Festa del primo martire oggi... per dire che ce ne furono moltissimi altri ancora. E la conta non s'è chiusa. C'è una strada ormai tracciata tra il cielo e la terra. La percorrono coloro che cercano la Vita. Quando i giorni si fanno bui e i tempi sono cupi, occorrerebbe ricordarsi dei cieli aperti. Poter vedere uno squarcio di cielo...

Data :26 Dicembre 2020
È nato tuo fratello! Abbine cura. E Lui ti salverà.

È nato tuo fratello! Abbine cura. E Lui ti salverà.

Ci sono notti in cui non si dorme. È in notti come questa che non andrei mai a dormire. il mondo è rinnovato, ogni cosa è fatta nuova. C'è il mondo da scoprire, da conoscere... una nuova creazione, con tutte le sue creature. Che sia il regno di Dio? Oggi, consumate con gioia il vostro pranzo natalizio. E prima di spezzare il pane e di alzare i calici per un brindisi alla Vita, qualcuno a nome di tutti dica...

Data :25 Dicembre 2020
LiCoLi di Natale (un regalo per voi)

LiCoLi di Natale (un regalo per voi)

Un regalo apparentemente insolito per Natale. Per di più se lo ricevi da un prete. Tuttavia ogni prete ha sempre a che fare con il Pane. Deve spezzare la Parola come il Pane. E distribuire quel pane come farmaco di immortalità, come cibo per i deboli. E invitare la sua gente a fare comunione attorno a quel Pane.  È un dono vivo. Se accogli questo dono, significa già che hai deciso di averne cura, di mantenerlo in vita.  Buon Natale! Fa’ buona la tua vita come il pane! Come Cristo!

Data :25 Dicembre 2020

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