Si riprende (o almeno ci si prova!)

Si potrebbe obiettare che il servizio s’è fatto scadente. L’appuntamento s’è fatto raro. S’era appena risolta la questione dell’invio mattutino tramite il servizio di posta elettronica… ed ecco nuovamente una pausa. Provo a riprendere, impedito fino ad ora da un altro giro di virus. Il medesimo, il più celebre da due anni a questa parte. Edizione 2022. Vivendo in campagna posso approfittare dello spazio circostante per passeggiare, sempre accompagnato dai due inseparabili amici a quattro zampe. Un isolamento ad ampio raggio per così dire. Le giornate si sono fatte luminose fin dal mattino e pure la sera è davvero piacevole restare con le finestre aperte.

«Chi ti aiuta, chi ti assiste in questo tempo di isolamento?» chiedono gli amici che benvolente si preoccupano anche per me. Al momento, grazie a Dio, riesco a gestire il tutto. Il pane c’è, l’insalata l’ho piantata appena in tempo fuori casa per gustarmela in questi giorni. Zuppe di cereali o legumi, vellutate di verdura o minestroni sono squisiti. Piatti invernali? Può darsi ma sempre graditi. Bastano davvero queste poche cose e si entra così in una comunione di pensiero e di sentimenti con tutti coloro che – sconosciuti – devono badare a se stessi da soli, in paesi abbarbicati, forse privi di mezzi per spostarsi. I negozi sono lontani, i centri commerciali non sono fuori dalla porta. Eppur si vive! E non si tratta di dire se meglio o peggio. Si vive. Si vive decentemente. Ed è una bellezza unica questo vivere semplice. 

Il silenzio regna da mattina a sera. No, non è vero… Intendo dire che non ci sono gravi rumori e frastuoni di città o cantieri o traffico. Il canto degli uccelli è ininterrotto. Il sole poi fascia la casa da mattina a sera girandole attorno. Sì, lo so… è il pianeta che gira, ma stando qui fermi, sembra proprio che sia la Luce a seguirci, ad accompagnarci, ad illuminarci. Nei giorni scorsi ha piovuto. Ha piovuto bene. Bene vuol dire non in modo violento, senza fare straventi o tempeste. Ha piovuto a più riprese e la terra ha potuto dissetarsi. Subito la vigna accanto a casa ha sobbalzato di gioia: dei getti d’un verde brillante, lucente. Un trionfo di Vita. Anche in questo luogo e in questo tempo gli incontri si fanno lieti e belli, ma per il momento c’è solo da attendere un tampone negativo per tornare ad accogliere. 

È sempre tempo di preghiera e riflessione. Le notizie preferisco leggerle anche se, saltuariamente, un telegiornale lo seguo. Le immagini di città distrutte contrastano davvero con la fatica e la gioia di costruire e custodire bellezza. Basta un attimo e tutto è grigio, bruciato, nero. Morto. Fa un certo effetto vedere gente che esce da sottoterra e si mette a spazzare piccole macerie, per lo più polvere… di case che non esistono già più se non per lo scheletro. M’è rimasta nel cuore l’immagine di una donna che piantava fiori tra copertoni di gomma e sullo sfondo palazzi devastati. Perché devastare? Perché distruggere? Perché far morire?

Eppure il Figlio ce lo aveva testimoniato: Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. È proprio così impossibile essere custodi? Anche certe parole vanno custodite nel cuore, per non dimenticare cosa siamo qui a fare. E davvero non basta dire che siamo terresti, che veniamo dalla terra. Il Figlio è venuto per raccontarci delle nostre radici divine perché come Lui anche noi veniamo dall’Alto o almeno da lassù possiamo rinascere, proprio come cercava di spiegare a Nicodemo. Non ci trovo nulla di consolante quando davanti alle miserie umane si prende semplicemente atto che trattasi della nostra natura… C’è una testimonianza superiore che dobbiamo tornare ad ascoltare e a credere ed è esattamente la testimonianza che Gesù stesso, Figlio del Padre, è venuto a portarci. Non si tratta di questioni soprannaturali. Semplicemente è osservare ogni cosa con lo sguardo di Dio, dalla sua prospettiva, dal suo punto di vista. È dunque innegabile che l’uomo – questo terrestre – abbia bisogno di misericordia, d’essere guardato con più benevolenza.

Tu, o Signore,
continui a sfogliare le pagine del mio romanzo,
e vi aggiungi sempre parole di pace e di perdono.
Tu, o Signore, insisti sempre
a voler sottrarre alla morte
anche i sordi, i falliti, lo sfiduciato
e chiunque si ostina a non lasciarsi inebriare
dal Tuo eterno soffio rigeneratore… 
perché, Signore, Tu sei la vita che non muore!

(Luigi Spitta)

Dal Vangelo secondo Giovanni

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

In alto i cuori;
noi li eleviamo al Signore.
Quanto è veramente opportuno e giusto,
conveniente e dovuto,
in tutto e per tutto,
a ogni momento, in ogni luogo e modo,
in ogni stagione, in ogni tappa,
ovunque, sempre e comunque
ricordarti e adorarti, confessarti, lodarti,
benedirti, inneggiarti, ringraziarti.
O Creatore, nutrice, custode,
governante, protettore, fattore,
perfezionatore di ogni creatura,
Signore e Padre, Sovrano e Dio,
fonte di vita e d’immortalità,
tesoro di bontà incondizionata.

Henry Newman


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Piccoli Pensieri (5)

Savina

BEATO CHI SEMPLICE VIVE
Beato il contadino,
lui lavora il campo che brilla,
nel cielo che fa festa;
beato il navigante,
lui tranquillo aspetta sulla prua
che il delfino innocente si avvicini.
Beato chi vive come il fiume
secondo che dice natura.
Beato chi semplice vive
felice per un cibo profumato
dopo la fatica del giorno.
Beato l’umile che sorride
per un’altra sera
che gli è dato di vedere,
e la notte immensa l’avvolge
e l’inonda dì serena speranza.
(Mario Tobino)

Un inno alla Vita, che è donata a tutti per essere vissuta così…
La semplicità ci aiuta a tenere il cuore aperto ad accogliere la Parola, a sentirci sotto lo sguardo del Padre, amati e perdonati.
” … allora il Signore Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco era cosa molto buona. …”
Siamo nella “cosa molto buona”, dovremmo cercare di essere fedeli custodi.

28 Aprile 2022
Dania

“La vocazione del custodire, però, non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. E’ il custodire l’intero creato, la bellezza del creato, come ci viene detto nel Libro della Genesi e come ci ha mostrato san Francesco d’Assisi: è l’avere rispetto per ogni creatura di Dio e per l’ambiente in cui viviamo. E’ il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. E’ l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. E’ il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti. Siate custodi dei doni di Dio!

E quando l’uomo viene meno a questa responsabilità di custodire, quando non ci prendiamo cura del creato e dei fratelli, allora trova spazio la distruzione e il cuore inaridisce. In ogni epoca della storia, purtroppo, ci sono degli “Erode” che tramano disegni di morte, distruggono e deturpano il volto dell’uomo e della donna”. ( Parte della prima omelia di Papa Francesco, per l’inizio del suo Santo Ministero, il 19 marzo 2013).

Dall’omelia di Don Antonio, in quello stesso giorno ma del 2022, si accende il vivo desiderio di andare a riascoltarla e rileggerla.
Forse bisogna riprendere davvero, in tutti i sensi. Da dove ripartire? Dall’Amore… per “amare senza se e senza ma”, come direbbe sempre il nostro grande Papa.

28 Aprile 2022
Cinzia

Custodire, custodire sempre
“senza misura egli dà lo Spirito”
????Vieni Spirito,
Forza dall’Alto nel mio cuore
Fammi rinascere Signor, Spirito ????

28 Aprile 2022
Gianna

Mi spiace saperti di nuovo positivo al virus, anche mio figlio lo è e come mamma sono preoccupata, e penso a chi è nelle zone di guerra, positivi o malati di altre patologie, dove le preoccupazioni si uniscono ad altre preoccupazioni. E condivido che vivere semplicemente, apprezzare le piccole cose, avere a cuore ( I care ),rispettare, dovrebbe essere il fondamento dell’esistenza.

28 Aprile 2022
Carla

Spesso ce ne dimentichiamo. Tutti. Spesso ci dimentichiamo perché siamo al mondo e che cosa dovremmo fare in questo mondo. Ci verrebbe più istintivamente immediato distruggere, anche con le parole, con certe frasi dette fuori posto e luogo, si può distruggere, ma l’accostarsi alla messa e il meditare sulla parola buona sentita, ci può optare ad essere o a diventare persone migliori, persone che costruiscono anziché distruggere.

28 Aprile 2022

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