Trittico natalizio – II

Commenti: (2)
Data :31 Dicembre 2023

Il mondo non ha un centro

I tramonti di questi giorni, da queste parti, sembrano, a modo loro, annunciarci che una splendida Luce è venuta sulla terra. I cieli narrano la gloria di Dio, e il firmamento annunzia l’opera delle sue mani. (salmo 18) E ancora dice il profeta Isaia: Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse. (Is 9,1).

Il sole ha da pochi giorni raggiunto il punto più basso all’orizzonte. La terra che sul suo asse di forma ellittica ruota nel punto più distante da sole. L’astro che illumina il giorno rimane fisso al centro del suo sistema solare; in epoca romana l’augusto imperatore, considerato come un dio in terra (lo chiamavano il «divo augusto» appunto) festeggiava il suo dies natalis proprio in coincidenza del solstizio d’inverno. Che il mondo debba ruotare attorno a qualche potente, come i pianeti attorno al Sole, rimane un pensiero umano da cui possono scaturire le peggiori forme di dominio e di violenza.

Giuseppe e Maria, la sposa in dolce attesa, partirono lasciandosi alle spalle Nazareth, la loro piccola borgata al nord della Galilea: un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città. (Lc 2,1-2). Sono i potenti di questo mondo che vogliono sapere quante terre sono state conquistate, quanto grande è il loro regno, fino a dove si estende il loro potere… e quanti saranno i sudditi la cui esistenza dipenderà dai voleri del sovrano.

Accanto a questa potente tentazione umana di dominare e di considerarsi il centro del mondo, c’è un’Altra volontà che sceglie di decentrarsi. Quella stella d’argento che segna a Betlemme il punto in cui si venera la nascita di Gesù, non è il centro del mondo ma esattamente una delle periferie dove Dio s’è fatto vedere, dove Dio ha iniziato a farsi conoscere. Dio conosce la fragile dolcezza del neonato che mendica amore e si fa uomo nel bambino. Dio conosce la solitudine dell’uomo e suggerisce il nome da dare a quel piccolo di Betlemme: Dio-con-noi, Immanuel.

Non il centro ma piuttosto il segno di un decentramento. Il Dio di Gesù Cristo non è il centro del mondo ma colui che si fa prossimo a tutti coloro che rispetto ad un centro fissato da volontà umane, si trovano ai margini. Nel Natale del Figlio di Dio siamo invitati a contemplare l’ordine di una nuova creazione e di un mondo nuovo, che nel decentramento da sé ha il suo inizio e il suo comandamento nuovo. 

Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e di’: «magari fossi una candela in mezzo al buio».

Mahmoud Darwish (1941-2008)

il tramonto di mercoledì 27 dicembre 2023 sul lago Lemano


Rimani aggiornato per ricevere i miei nuovi articoli




Piccoli Pensieri (2)

Quanti altri meravigliosi mondi da scoprire si aprono oltre le porte dell’etimologia: “Immanuel”, dio-con-noi…CON non “oltre”, non “sopra”, non in un’ altrove di difficile definizione, ma CON noi, tutti, nessuno escluso, nemmeno chi gli rema contro. Quest’ultima forse la parte più difficile per noi da comprendere, da far nostra, eppure il più potente degli insegnamenti, ciò che fa l’autentica differenza: opporre amore all’odio, è questa la chiave per cambiare davvero il mondo e renderlo un posto più ospitale per tutti e per ciascuno.

1 Gennaio 2024
Marilena Costa

Faccio miei e condivido, in questa sera che chiude l’anno, l’augurio che ho, a mia volta, ricevuto:

“Benedetto tu per il dono che sei stato.
Benedetto tu per il dono che sarai.”

Che ciascuno possa essere dono per altri.

31 Dicembre 2023

Scrivi il tuo Pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


@